mercoledì 25 febbraio 2009
Sabato 21 febbraio il Comitato Promotore della Marcia Mondiale di Guidonia è riuscito a mobilitare 600 persone per dire "NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE E NO A OGNI ALTRA FORMA DI VIOLENZA" nella sua prima uscita ufficiale.
La manifestazione, coloratissima dall’arancione delle magliette di molti partecipanti, è partita dalla stazione di Guidonia e si è snodata nella via principale della cittadina, fino alla pinetina, dove vi è stato l’unico intervento di Gloria Anastasi che ha letto una sua breve e intensa testimonianza della scelta di essere nonviolenta. A concludere l'evento un grandissimo girotondo nella pineta nato sul momento.
Il corteo è stato aperto dalla bandiera con il logo della Marcia Mondiale e dallo striscione con il titolo della manifestazione e seguito poi da decine di altri striscioni con decisi No a ogni forma di violenza: da "No alla violenza fisica" a "No alla violenza psicologica" a "No alla violenza economica", ecc. retti da tante persone esterne al comitato ma unite nella manifestazione.
La manifestazione è stata un successo, si sono contattate e avvicinate molte forze di vario genere presenti sul territorio, accomunate dal comune desiderio di un mondo senza violenza.
Abbiamo così potuto sperimentare un primo assaggio di quello che sarà la Marcia Mondiale, dove la partecipazione sarà assolutamente trasversale.
Infatti hanno aderito e partecipato molte forze e associazioni:
Link al video della manifestazione.
Link alle foto della manifestazione.
Su Facebook in pochissimi giorni il gruppo creato ha raggiunto il migliaio di adesioni.
Ottima anche l'attenzione dei mezzi di comunicazione, infatti erano presenti le seguenti
radio: Radio Rock Italia, Radio Rock, Radio Rai 1, Radio RR, Teleradio stereo, Radio Meridiano 12;
TV: Sky TG 24, Tele Lazio Sat 2000, La Web TV, Matrix, TG 3, TGR Lazio, Tele Tibur;
giornali: Dentro, XL, Il Messaggero, Il Tempo, Tiburno, Guidonia Oggi, Cinque Giorni.
Questo è il testo dell’unico intervento (di Gloria Anastasi) a conclusione della manifestazione:
Inizio col ringraziarvi uno a uno per essere qui!! È giusto che sappiate che senza di voi questa manifestazione non sarebbe proprio esistita... Il fatto stesso che ci troviamo qui testimonia la necessità di un cambiamento, un desiderio che ci parte dal cuore, che parte dalle nostre migliori intenzioni di costruire un mondo migliore, per noi stessi e per le generazioni che verranno. Sento la forza e l'energia che ci stiamo trasmettendo ed è in momenti come questo che so con certezza che la violenza ha i giorni contati, che ci stiamo muovendo tutti insieme verso qualcosa di diverso e di migliore!! Io sogno un futuro in cui la violenza non sia la protagonista solitaria di tutte le testate giornalistiche, ma soprattutto che non sia lei a decidere della mia vita. Siamo tutti più che consapevoli però che la violenza non resta rilegata sul foglio di un giornale o su uno schermo televisivo: è dentro le nostre case e può assumere forme più brutali, più facilmente individuabili, ma anche forme più sottili, meschine!!! Oggi non stiamo condannando infatti solo la violenza fisica che è quella più visibile per ovvi motivi, noi oggi stiamo dicendo No ad ogni forma di violenza!!!! Bene! Oggi siamo qui tutti per l'esigenza profonda di cambiare questo stato di cose, oggi ci dobbiamo ricordare che la nonviolenza è difficile, ma anche che è l'unica strada che abbiamo per costruire un mondo migliore. Questo mondo non mi piace e se siete in strada con me non piace neanche a voi ed è questa forza reciproca che deve farci abbracciare la nonviolenza.
C'è una cosa che per me è fondamentale sottolineare. Io vi sto parlando ma qui al mio posto potrebbe esserci chiunque, sono portavoce di una situazione difficile che tutti potete capire e soprattutto sono una ragazza e come tale mi sento vicina a ogni fatto di cronaca che abbiamo letto e che non voglio nominare per rispetto e decenza. Voglio condividere con voi il percorso che mi ha portato alla scelta della nonviolenza. Ogni qual volta faccio o subisco violenza mi sento veramente male e non è solo una situazione psicologica di disagio perché ha anche ripercussioni fisiche!!! Inoltre, mi sono resa conto che la vendetta non ha mai guarito le mie ferite ma anzi le ingigantiva e mi faceva ancora più male. Con questo non voglio dire che provo amore o compassione per chi mi ha fatto del male, anzi. Allo stesso tempo ho sentito che era inutile, anzi deleterio, alimentare la spirale di violenza infinita, che annulla l'uomo proprio mentre crede di aver messo a segno il colpo di grazia alle sue sofferenze e rancori.
Io sento, come essere umano, che dentro di me c'è una parte cattiva molto più irrequieta rispetto alla buona. Questo posso dirlo perché molte volte è lei che mi ha guidato verso lo scontro con altre persone. Un giorno però sono "caduta" e soltanto rialzandomi ho iniziato a conoscermi per la prima volta. Ho visto tutto il marcio che era in me e ho capito che non dovevo più lasciarlo a briglie sciolte. Ho chiamato a raccolta le mie forze e assicuro che non è stato facile, anzi... La prima cosa che mi è successa è stata una sensazione di estremo stupore: dopo 21 anni libera per la prima volta!!!!! Sono stata fortunata nel venire a conoscenza di una nuova visione delle cose, una visione nonviolenta e consapevole. Questa alternativa è, per il mio spirito neonato, la scuola migliore per iniziare ad allenarmi nel domare i miei lati peggiori. Sarebbe ipocrita pensare di sopprimere totalmente nell'uomo odio e rabbia. Ma io credo fermamente nella nonviolenza attiva e, seppur raramente, mi ha dimostrato di saper combattere con armi come l'amore, l'autocontrollo e la comprensione, delle vere e proprie piaghe del corredo genetico dell'essere umano: menefreghismo, indifferenza, ipocrisia e cattiveria. Per questo credo che la nonviolenza attiva sia l'unico antidoto non solo contro la violenza ma anche contro tutto ciò che ne deriva come l'egoismo e l'ignoranza. Vi lascio con una domanda, che per me è stata ed è tuttora centrale: cosa succederebbe se rispondessimo con la comprensione a ogni pugno in faccia ricevuto giornalmente?? Non parlo del noto "porgi l'altra guancia", sia chiaro, parlo di un nuovo modo di vedere e metabolizzare le violenze subite ogni giorno!!
Restando in tema di nonviolenza attiva, a nome del comitato per la Marcia Mondiale per la Pace e per la Nonviolenza, vi invito tutti quanti a partecipare alle riunioni del comitato per dare man forte a un progetto mondiale: una marcia per la pace, una marcia per dire basta a tutte le guerre del mondo. Le guerre sono tra popoli ma anche dentro le nostre vite. L'intento è quello di mettere in moto un'onda mondiale per dire basta a tutta la violenza in tutte le sue forme!!
Grazie!!!!!