Istituzionali, Italia, Puglia

Il Comune di Monopoli alla Marcia Mondiale

 

l’unico ente che partecipa all’evento, sostenendo economicamente la partecipazione di un marciatore

"La Città di Monopoli (Italia) ha inteso partecipare alla Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza per promuovere il dialogo e la convivenza pacifica fra i popoli e il disarmo nucleare. E lo fa attraverso Raffaele Salemmi che per tutta la durata dell’iniziativa sarà il nostro ambasciatore nel mondo. A lui affidiamo, infatti, il nostro messaggio di pace affinché dal suo impegno possa nascere una nuova consapevolezza e raggiungere qualche primo risultato. Un messaggio che parte da Monopoli nell’auspicio che questo si manifesti in ognuno di noi nelle piccole azioni quotidiane e nei rapporti con le persone."

Il Comune di Monopoli è l’unico ente che partecipa all’evento, sostenendo economicamente la partecipazione di Raffaele Salemmi, overlander monopolitano non nuovo a imprese del genere. La prima marcia dell’umanità, organizzata dall’Asociaciòn Mundo sin Guerras Y sin Violencia, partirà da Wellington (in Nuova Zelanda) il 2 ottobre prossimo, anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dalle Nazioni Unite “Giornata internazionale della Nonviolenza”. Si concluderà il 2 gennaio 2010 sulle Ande argentine, in località Punta de Vacas, ai piedi del monte Aconcagua. Durante questi 90 giorni passerà per più di 90 paesi e 100 città dei cinque continenti. Coprirà una distanza di 160.000 km. Alcuni tragitti saranno percorsi via mare o in aereo. Attraverserà tutti i climi e le stagioni, dall'estate torrida delle zone tropicali e desertiche all'inverno siberiano. Le tappe più lunghe saranno quella asiatica e quella americana, entrambe della durata di un mese. Una equipe base permanente di diverse nazionalità farà il percorso completo.

Dato l’alto valore simbolico dell’iniziativa il Comune di Monopoli ha inteso contribuire alla nascita di una nuova consapevolezza planetaria a favore della pace e della non violenza. Si tratta di un evento animato dalla profonda speranza e necessità di dare coesione e visibilità a tutti coloro che aspirano a costruire la pace e a liberare i popoli da ogni forma di violenza. Dalla marcia potrà derivare una presa di coscienza del pericolo nucleare e gettare le basi per la nascita di un’atmosfera sociale che rifiuti le guerre e la violenza e che la pressione dei popoli potrà spingere i governi del mondo a mettere in moto azioni concrete in direzione del disarmo, dei diritti umani e del superamento di ogni tipo di discriminazione.

Nella foto il Sindaco Emilio Romani