Italia, Personaggi

Gianni Vattimo

 

è un filosofo e politico italiano.

Filosofo dell'emancipazione e teorico del "pensiero debole". Allievo di Luigi Pareyson, Karl Löwith e Hans-Georg Gadamer, di cui ha introdotto il pensiero in Italia, studioso di Nietzsche e Heidegger, i suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo. Docente di filosofia teoretica presso l'università di Torino ed editorialista di numerosi quotidiani italiani ed esteri. Attività politica... da sempre: nell'Azione Cattolica in gioventù, nel Partito radicale e nel Fuori negli anni Settanta, in Alleanza per Torino nella stagione dei sindaci, nei Ds, tra il 1999 e il 2004, come parlamentare europeo, e nel Pdci nel 2004. Nel 2005, candidato da una lista civica a sindaco di San Giovanni in Fiore (Cosenza), per combattere la "degenerazione intellettuale" nel comune. Da lì ha creato un movimento di giovani attivo nell'antimafia. Il 30 Marzo 2009 la sua candidatura a parlamentare europeo in Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Ma rivendica le proprie origini comuniste

La vita
Gianni Vattimo è nato nel 1936, a Torino, dove ha studiato e si è laureato in Filosofia; ha poi seguito due anni i corsi di H. G. Gadamer e K. Loewith all'università di Heidelberg, e ha studiato con Hans-Georg Gadamer e Luigi Pareyson. Dal 1964 insegna all'Università di Torino, nella quale è stato Preside, negli anni ’70, della Facoltà di Lettere e Filosofia. È stato “visiting professor” in alcune università americane (Yale, Los Angeles, New York University, State University of New York) e ha tenuto seminari e conferenze in varie università di tutto il mondo. Negli anni Cinquanta, insieme a Furio Colombo e Umberto Eco, ha lavorato ai programmi culturali della Rai-Tv, conducendo tra l’altro il programma settimanale politico-informativo “Orizzonte”. È membro dei comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere; è socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino. Ha diretto la “Rivista di Estetica”. Ha ricevuto lauree honoris causa da numerose università del mondo. E’ Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana (1997). Attualmente è vicepresidente dell'Academía de la Latinidade.
Nel 2006, Vattimo ha raccontato la sua vita a Piergiorgio Paterlini, autore dell'autobiografia "a quattro mani", pubblicata da Aliberti (Non Essere Dio).

 
Il pensiero
Nelle sue opere, Vattimo ha proposto una interpretazione dell'ontologia ermeneutica contemporanea che ne accentua il legame positivo con il nichilismo, inteso come indebolimento delle categorie ontologiche tramandate dalla metafisica e criticate da Nietzsche e da Heidegger. Un tale indebolimento dell'essere, che non si attribuisce più caratteristiche forti ma si riconosce più legato al tempo, alla vita e alla morte, è la nozione guida per capire i tratti dell'esistenza dell'uomo nel mondo tardo moderno, e (nelle forme della secolarizzazione, del passaggio a regimi politici democratici, del pluralismo e della tolleranza) rappresenta anche il filo conduttore di ogni possibile emancipazione. Rimanendo fedele alla sua originaria ispirazione religioso-politica, ha sempre coltivato una filosofia attenta ai problemi della società. Il "pensiero debole", che lo ha fatto conoscere in molti paesi, è una filosofia che pensa la storia dell'emancipazione umana come una progressiva riduzione della violenza e dei dogmatismi e che favorisce il superamento di quelle ingiustizie sociali che da questi derivano

tratto dal sito ufficale di Gianni Vattimo
foto di Giovanni dall'Orto - 1999 - Wikipedia