L’Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi (A.C.S.E.) nasce circa 30 anni fa con il nome di Associazione Comboniana Studenti Esteri. Fu fondata da Padre Renato Bresciani, missionario Comboniano, con l’intento di aiutare gli studenti provenienti da paesi del Sud del mondo ad inserirsi e studiare in Italia per poi tornare nei loro paesi d’origine.
Col passare del tempo L’A.C.S.E. è diventata un punto di riferimento per persone immigrate sole o comunque disagiate ed ha cercato di rispondere alle loro richieste d’aiuto e necessità, sempre con un occhio rivolto alla loro dignità ed ai loro diritti/doveri.
L’A.C.S.E. continua la sua opera adeguandosi agli inevitabili cambiamenti della società, ma non rinunciando mai a quegli stimoli e sentimenti che l’hanno animata, sorretta e spinta fino ad oggi: umanità, spirito d’accoglienza, amore verso il prossimo
L’Associazione è attualmente diretta da Padre Paolo Serra, che porta la sua esperienza dopo 32 anni di missione in Uganda.
Cenni storici
1969 Padre Renato Bresciani fonda l’A.C.S.E. come Associazione Comboniana Studenti Esteri che all’inizio rappresenta l’unico organismo del genere in Italia, sia a livello ecclesiale che civile. Col passare del tempo e con l’aumentare del flusso migratorio, la struttura inizia ad accogliere nuove categorie di emigranti. Con i nuovi obiettivi l’A.C.S.E. (Associazione Comboniana Servizio Emigranti) avrà un’utenza più ampia e svolgerà un compito importantissimo non solo per gli immigrati ma anche per la chiesa di Roma e per la società civile.
1995 L’A.C.S.E. si costituisce come Associazione autonoma di volontariato con atto costitutivo e statuto proprio. Ciò è inteso come coronazione per quello che aveva fatto fino a quel momento Padre Renato Bresciani, ma soprattutto come punto di partenza per affrontare le nuove sfide del fenomeno sempre più visibilmente crescente dell’immigrazione.
2000 L’A.C.S.E. è iscritta nel registro regionale delle associazioni di volontariato diventando ONLUS a tutti gli effetti e con tutti i suoi diritti.
L’A.C.S.E. oggi
L’Associazione, pur nei cambiamenti, mantiene vive le proprie aspirazioni grazie allo spirito e al carisma che sono ancora attuali ed in grado di dare una risposta ai problemi degli stranieri.
L’ACSE è e continua ad essere “vita associativa” di coloro che, ispirandosi allo spirito di Daniele Comboni, condividono la passione di Padre Renato: servire nei “più poveri dei poveri” cioè gli immigrati, i rifugiati e i profughi. L’icona biblica che meglio esprime questa scelta è quella del Buon Samaritano (Luca 10, 25-37).
L’ACSE si attiva affinché vengano offerte pari opportunità di vita ai migranti (supporto umano, sociale, culturale e spirituale) fino al completo inserimento nel paese da loro prescelto come finale destinazione.
L’ACSE collabora con la società civile per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni in ordine alle ‘regolarizzazione’ del lavoro irregolare nell’ambito della collaborazione familiare. Sono chiamate in causa le famiglie italiane a voler desistere da ogni tipo di sfruttamento e concedere “la giusta enumerazione al lavoro prestato”.
L’ACSE collabora con la comunità ecclesiale e con le associazioni di orientamento cristiano per formulare e attuare un progetto pastorale per la salvaguardia dei valori umani, morali e religioso dei migranti.
L’ACSE vuole continuare ad essere laboratorio di riflessione sui problemi del Sud del Mondo, di cui Padre Renato era conoscitore profondo ed abile comunicatore.